The Century Squid

Episodio IV

In un mare di melma

L’equipaggio della Squid, cash alla mano, si reca su Herdessa ed assolda i mercenari del sindacato Tenloss. Tod Manji acconsente a destinare 4 Y-Wing di scorta alla Century Squid, conscio del fatto che l’affare potrebbe rivelarsi una grossa perdita di profitto ed è stato fatto solo per simpatia evidentemente.

Armati di coraggio, la piccola flotta affronta il blocco navale di Toydaria nella quale la Squid viene danneggiata in modo non grave nonostante qualche manovra azzardata e qualche colpo di turbolaser di troppo; gli Y-Wing assolvono al loro compito e riescono a dirottare il fuoco dei TIE fighter per poi dileguarsi quando la Squid riesce finalmente a superare il blocco e ad entrare in atmosfera. La nave ora è però sicuramente sotto stretto controllo imperiale. Anche una piccola flotta dell’Alleanza Ribelle cerca di superare il blocco, approfittando del trambusto generato ma viene fatta a pezzi da TIE e Star Destroyer.

Arrivati sul pianeta, la Squid viene lasciata in un luogo sicuro a poche ore di sprinter da Toydor, la capitale del pianeta. I monaci Aqualish rimangono anch’essi sulla nave che viene prontamente disattivata per evitare sorprese.
La capitale è un luogo cosmopolita, pur invaso dal forte odore che è caratteristico del pianeta. Presto Niss On e Shayl si accorgono che l’unico modo per raggiungere Rugosa è mediante una serie di shuttle autorizzati dal pianeta principale. Il biglietto costa molto caro e Kar Joss, un toydariano che lavora alla biglietteria, propone un affare al gruppo: recuperare un pacco da un amico dello stesso e portarlo al bancone senza farsi uccidere. Raggiunti da Ellor e Codface il gruppo si reca presso una cantina poco lontana dove cercano di convincere un toydariano ubriaco a farsi consegnare un pacchetto… Di Spezia: una potente droga estratta dalle cave di Kessel. Intuendo quali tipi di problemi si potrebbero celare dietro la consegna, prediligono vie secondarie per tornare allo spazioporto ma a notte fonda trovano ad attenderli Wela Kuds, una famigerata contrabbandiera Dug; Wela reclama il pacchetto in quanto le appartiene e i membri della Squid, preferendo evitare lo scontro si arrendono e puntano a solleticare l’ego della Dug, riuscendo ad ottenere oltre ai biglietti anche un prezioso contatto per future missioni.

La mattina successiva, il gruppo parte con uno shuttle alla volta di Rugosa. Sul trasporto fanno conoscenza con Joriba Sull, una giovane Twi’Lek dalla parlantina sciolta e dall’ampio portafoglio. Joriba conduce indagini geologiche alla ricerca di materiali interessanti per la sua attività di prospettrice. E’ attualmente alla ricerca di un particolare corallo che si trova solo su Rugosa, negli angoli più remoti delle cave che punteggiano la luna di Toydaria; data la collocazione dell’ultimo punto di ricerca all’interno delle cave, il gruppo decide di aiutarla dietro ad un compenso di 12,000 cr. Il gruppo decide di avventurarsi negli angoli più remoti di Cava Ferrosa, un complesso d’estrazione poco distante da Mud Den, il principale porto di Rugosa. Dopo aver fatto fuori un Dianoga che infestava un laghetto sotterraneo, Joriba conferma il ritrovamento del corallo speciale ricercato ma rimane sorpresa da qualcos’altro…

Il gruppo finale della setta della Forza è nascosto in un anfratto di una delle cave di corallo Kod Venderon, il Quarran è il gran maestro della setta e Force Sensitive e giace tra i cadaveri di chi lo ha protetto e alcuni Black Sun deceduti; è gravemente ferito. Lascia al gruppo la terza parte della mappa e intima loro che sarà molto difficile lasciare il sistema, gli imperiali infatti non vogliono mollare la presa e vogliono recuperare tutti e tre gli holocron. Sanno della presenza sul pianeta del gruppo e le maglie sono ora molto strette e la flotta della blockade aumentata. Infine si fa dare la spada laser da Niss-On: rivela al suo interno un comparto segreto che muta la spada in colore viola. In questo comparto è presente un focalizzatore che in realtà è una copia di backup della mappa. Solo lui ne conosceva l’esistenza e spiega a Niss On come estrarla.

Il ritorno su Toydaria è roccambolesco, all’interno di alcune casse di materiale e l’arrivo sul pianeta lascia tutti spiazzati: è in corso infatti un vero e proprio assedio degli imperiali e non è semplice uscire dalla città indenni. Tuttavia il gruppo riesce ad evitare l’impero e dirigersi verso la Squid, anticipati però da un TIE Bomber che fa piazza pulita della zona, nave compresa, sotto gli occhi attoniti di Eellor e compagni. Prima di essere sopraffatti dai fanti imperiali, un gruppo di ribelli guidato da Galek Marr mette in salvo l’equipaggio e a bordo di un ILH-KK “Mamma Oca” che, scortato da due A-Wing guidati da Eellor e Codface, riesce a superare la blockade per dirigersi ad un punto di rendez-vous ribelle.

Arrivati presso la Pride of Alderaan, una fregata Nebula-B, Galek Marr conduce il gruppo dal comandante della flotta, una vecchia conoscenza in questo caso, il Mon Calamari Onol Rinko. Rinko dice di aver saldato così l’estrazione da Ryloth e ringrazia il gruppo.

Fidandosi del Mon Calamari, il gruppo rivela la questione mappe e l’interesse di Impero e Black Sun. Rinko si dice parecchio preoccupato. Tuttavia il recupero dei dati indica un punto ben preciso della mappa. Non può rischiare un assalto al settore con le poche forze a disposizione, perciò richiede che sia stabilito un campo di indagine sotto cover ops e propone al gruppo di farne parte in cambio di completo anonimato a missione conclusa e documenti puliti per poter riprendere le attività nell’outer rim senza impicci di Sole Nero e Imperiali oltre a… Una nuova nave. Propone all’equipaggio della Squid di andare in avanscoperta con una nuova nave, una YT-2400.
Un gruppo di 4 ribelli tra i quali Galek entra a far parte dell’equipaggio e il cargo hold è pieno di armi e materiale per un possibile quartier generale.

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drpbrock drpbrock

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