The Century Squid

Episodio III

La situazione si complica...

Arrivati ad Hoth dopo aver attraversato per sbaglio un campo di asteroidi, l’equipaggio della Century Squid può finalmente consegnare il materiale promesso ai Ribelli. Un giovane pilota di nome Luke Skywalker li accoglie e dà modo al gruppo di riprendersi dalle fatiche all’interno della struttura della Echo Base in costruzione.
Quando Niss On ha un fugace contatto con Skywalker, una visione della Forza li colpisce entrambi.

Un uomo che indossa una maschera, inquietante, ti punta e ti osserva con occhi vuoti…

Entrambi ignorano il significato di questa visione ma Skywalker non può fare nulla data la sua limitata conoscenza della Forza, se non augurare al Trandoshan di trovare una risposta a quelle visioni.

Lasciato il pianeta, la Squid fa rotta verso Toydiria, dove gli accoliti Aqualish sperano di poter entrare in contatto con i propri confratelli. Purtroppo all’arrivo scoprono che il pianeta è sotto blockade da parte di uno Star Destroyer imperiale; dati i trascorsi, Eellor decide di effettuare un salto alla cieca a breve distanza finendo miracolosamente non in mezzo ad una stella ma vicino al pianeta Herdessa, un centro commerciale dell’Outer Rim di media importanza.

Atterrati per riprendere fiato allo spazioporto, il gruppo cerca una soluzione per superare il blockade; un aiuto sembra arrivare inaspettatamente da Tod Manji, un mercenario con il quale Eellor e Shayl riescono ad instaurare un rapporto cordiale. Tod lavora per il Sindacato Tenloss, una via di mezzo tra una associazione della malavita galattica e un’azienda e può offrire per 15.000 crediti una squadra di attacco di Y-Wing per superare lo Star Destroyer di Toydiria. Niss On e Codface riescono invece a mettere le mani su H6-B8, un droide protocollare con pesanti modifiche per praticare torture ed assassinii.

Nel frattempo Shayl viene contattata segretamente dai Black Sun. Dati i suoi trascorsi, l’organizzazione criminale ha gioco facile nel metterle pressione. Anche i Black Sun sembrano infatti interessati agli holocron e vogliono che Shayl tradisca il proprio gruppo e consegni l’holocron. Spinta dalla disperazione, la Bothan prova a borseggiare Eellor ma viene colta sul fatto e ciò genera una crisi profonda nel gruppo. Ritornati alla Century Squid per chiarire la questione, Codface ha un’intuizione: utilizzare un holocron falso per prendere tempo con i Black Sun.

Il trucco riesce e Shayl consegna il falso holocron ad un Vigo di nome Abel Torlo. L’inganno sembra reggere e lascia al gruppo il tempo per mettersi in viaggio per il terzo pianeta indicato dagli Aqualish ovvero Mon Gazza, un pianeta arido e deserto, giunto alla fine della sua vita geologica e covo di importanti lord criminali del settore. Gli appunti di Val Madar indicano il palazzo di Barlo Vakk, un potente quanto misterioso criminale, come sede del terzo holocron.
In attesa di essere ricevuti da Barlo Vakk, il gruppo cerca di farsi conoscere e di impressionare il lord agendo nella malavita locale ma senza successo. Un boss locale, Redar Gravanc, li avvicina ed essendo a conoscenza del loro appuntamento con Barlo Vakk chiede loro di indagare sulla sua reale natura che si sospetta essere quella di un droide: una tale conferma farebbe scatenare una guerra contro Barlo Vakk con grande beneficio per gli altri clan criminali.

L’incontro con Barlo Vakk avviene infine in maniera inaspettata. Con una scusa il gruppo riesce a vendere al lord H6-B8 e all’ultimo installa sul robot uno dei commlink in dotazione per poter indagare nel palazzo dal suo interno. restando in ascolto scoprono che il terzo gruppo di Aqualish è tenuto prigioniero da Barlo Vakk nelle sue prigioni e che il secondo holocron è nelle sue mani; il gruppo scopre anche che Barlo Vakk lavora con il Black Sun, ancora ignari dell’inganno orchestrato da Shayl e Codface su Herdessa.

Un primo tentativo di infiltrarsi nel palazzo di notte fallisce miseramente. Nel secondo tentativo, H6-B8 si manifesta davanti ai giocatori e passeggia tranquillamente nella cittadina di Barlo di notte, infilandosi in una casa anonima. In realtà si tratta del covo della banda di Redar Gravanc che vuole utilizzare il droide come esca per indagare nel palazzo. Dopo un primo momento di stallo con le pistole puntate, Gravanc decide di dare ancora fiducia al gruppo. Accedendo agli angoli remoti della sua memoria, Codface scopre che uno dei generatori del palazzo è collegato all’hub centrale dei droidi di sicurezza.
Tralasciando l’approccio stealth, un detonatore termico viene collegato ad H6-B8, ora privo del bullone di costrizione di Barlo Vakk. Il droide si fa quindi esplodere sul generatore, provocando la disattivazione dei droidi di sicurezza all’interno del palazzo.

Il gruppo della Squid decide quindi di entrare in azione direttamente, riesce a penetrare nella parte remota del palazzo e ad accedere al sancta sanctorum di Barlo Vakk dove il suo corpo giace immobile su un letto di metallo. Qui apprendono di come l’Impero stia rivaleggiando con i Black Sun per la ricerca degli holocron e di come ormai il gruppo criminale abbia scoperto l’inganno. Purtroppo Barlo si risveglia e si rivela essere in effetti un IG-100 Magnaguard modificato che combatte con veemenza danneggiando il gruppo in maniera molto grave. Preso da un impeto guerriero, Niss On sfodera la spada laser e colpo dopo colpo si scontra con Barlo Vakk fino a danneggiarlo in maniera letale.

Neutralizzata la minaccia, gli Aqualish prigionieri vengono liberati a loro volta e il gruppo si prende un attimo di riposo prima di partire, mentre fuori per le strade Gravanc ha ormai scatenato la sua guerra per il potere.

Nella notte Niss On ha di nuovo uno strano sogno e il personaggio mascherato visto durante la visione in presenza di Skywalker è visto camminare in un villaggio in fiamme, con degli Stormtrooper al seguito.

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drpbrock drpbrock

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