The Century Squid

Episodio II

Un problema Jedi

La Century Squid riesce a lasciare il pianeta e a raggiungere Crystophsis dove rilascia il carico di estrattori guadagnando un certo numero di crediti. Una volta nell’ufficio del prospettore cliente, qualcosa di inaspettato accade nella città principale del pianeta, Chaleydonia: una serie di disordini scoppia per le strade verso l’Impero e parte del gruppo si trova completamente tagliato fuori dalla zona dello spazio porto.
Solo Codface, rimasto sulla nave per riparazioni, può recuperare il gruppo. Prima di farlo però, uno strano figuro che si presenta come Val Madar, con un trucco mentale riesce a inserirsi tra i membri dell’equipaggio.
Evitando rivolte e posti di blocco, Codface recupera il gruppo che viene anch’esso soggiogato dallo strano force user che si presenta come esploratore e ricercatore.L’uomo sembra in possesso di informazioni molto importanti in merito alla posizione di artefatto della forza.
Un Holodisk Imperiale in suo possesso rivela tre posizioni diverse per trovare tre pezzi di una mappa stellare risalente a 2000 anni prima dei tempi correnti, ai tempi del quarto grande scisma dei Jedi di Darth Ruin. La mappa rivela l’ubicazione di un oggetto del quale Val ignora la natura ma che pare di largo interesse per i suoi studi sul passato della galassia. La mappa segnala i luoghi a grandi linee ma solo Val possiede la conoscenza necessaria ad identificare i luoghi precisi (un holocron portatile che non rivela ai giocatori).
Convinti da un potenziale profitto, sotto la debole influenza di Madar, il gruppo dimentica la missione su Hoth e parte alla volta di Iskalon, un pianeta acquatico abitato da numerose specie senzienti.

Nonostante la reticenza degli abitanti, il gruppo riesce a noleggiare un sottomarino da turismo e a recarsi presso un antico tempio ormai sommerso, luogo sacro per gli Iskaloniani. L’arrivo al tempio è piuttosto roccambolesco e una volta dentro la strada è irrimediabilmente tagliata fuori da un mostro marino che distrugge l’ingresso. Nel tempio, stranamente preservato dall’ambiente marino, il gruppo accede ad una stanza sigillata da tempo immemore dove un gruppo di Aqualish si trova in stasi permanente, a guardia di un holocron protetto da un campo di forza.

Val Madar tenta goffamente di penetrare il campo di forza e ci riesce rimanendo però intrappolato. Nel frattempo il gruppo di Aqualish si risveglia ed ingaggia una battaglia con il gruppo utilizzando armi da mischia.
Qualcosa non funziona. In un momento di pausa dopo aver sopraffatto il gruppo, uno degli Aqualish rivela di essere un guardiano per questa antica mappa e che il loro compito era preservare questa conoscenza; rivela anche che alcuni appartenenti della setta sono dislocati su altri pianeti e che la profanazione del tempio deve essere riferito per evitare la caduta dell’artefatto nelle mani sbagliate. La situazione di Val Madar si ribalta e il gruppo acquista consapevolezza di un inganno. Madar rivela la sua natura oscura e tenta di uccidere i guardiani e il gruppo utilizzando poteri della Forza.

Liberato infine dal campo di stasi, Val Madar estrae una spada laser ed ingaggia una nuova battaglia che si conclude con la sua morte. Recuperato l’holocron e la spada laser, il gruppo offre ospitalità agli Aqualish superstiti.

Recuperati e pesantemente multati dal governo di Iskalon, la Squid si dirige quindi Hoth.

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drpbrock drpbrock

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